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Un Museo per Pompei (MUPP)

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Un nuovo Palinsesto per Pompei

A Pompei la società contemporanea sta riuscendo nell'impresa di distruggere più di quanto non abbiano fatto eventi naturali e secoli di storia: oltre a un'inadeguata gestione e programmazione, viene da pensare che manchi la consapevolezza del valore intrinseco del sito archeologico. Tra le tante soluzioni si potrebbe proporre una diversa interazione dei locali e dei turisti con il sito attraverso progetti condivisi e partecipati, con l'obiettivo di suggerire utilizzi inediti degli spazi. È necessario un atto di coraggio, un nuovo palinsesto/programma, che trasformi la città "morta" in un luogo di vita e di interesse culturale e sociale.

MUPP, il nuovo Museo per Pompei

Il nuovo MUPP ècostituito da un edificio ipogeo, non percepibile da chi entra nell'area archeologica attraverso la porta Nocera se non attraverso una piazza urbana segnata da aperture nel terreno che permettono alla luce di filtrare al livello inferiore e invitano il visitatore ad affacciarsi per scoprire lo spazio museale sottostante. La copertura del MUPP èinfatti un grande spazio pubblico, aperto a tutti, uno luogo da vivere e animare che si apre alla città moderna. La presenza volumetrica del MUPP èvolutamente negata per bilanciare i rapporti visivi con l'anfiteatro e per rispettare il ruolo e il valore del sito. L'edificio ètrattato come un reperto ed èun invito ad immergersi nella dimensione dello scavo e della "scoperta archeologica": il sito di Pompei èvisto come un palinsesto, un insieme di stratificazioni a cui ora si sovrappone un ulteriore layer che, fondendosi e integrandosi con il tessuto circostante, permette di continuare a leggerne le tracce storiche. La connessione con la città romana èrafforzata attraverso l'uso di tecnologie smart, come il modellino didattico degli scavi animato da contenuti multimediali, l'utilizzo di sistemi di realtà virtuale e aumentata, di didascalie in QR code, di mappe narranti e di schermi touch collocati sia all'interno del MUPP che nell'area archeologica. L'accesso al MUPP avviene attraverso rampe che creano delle fratture nel terreno e delimitano su due lati la nuova piazza urbana. Il disegno del piano museale ipogeo trae ispirazione dall'organizzazione planimetrica della domus romana: le funzioni contenute nel MUPP si articolano intorno a due grandi vuoti centrali (l'atrio ed il peristilio della "casa") che si affacciano sul modello della città di Pompei e sulla grande lama d'acqua dell'impluvium. Un'assoluta libertà di movimento, che nega corridoi e percorsi obbligati, caratterizza gli spazi. A soffitto, la solidità della soletta èsvuotata in corrispondenza delle volte rivestite con textures bronzee che creano giochi di luce e riflessi. La collezione, distribuita nelle sei sale museali divise per macro temi, e lungo tutti spazi liberi del volume ipogeo, èraccontata con pannelli multimediali. Oltre al museo, il MUPP contiene uno spazio eventi scavato nel pavimento, una biblioteca, una sala per la didattica, il bookshop sulla piazza di ingresso e il cafècon area relax intorno alla vasca dell'impluvium.

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